| Lontani uccelli aperti nella sera tremano sul fiume. E la pioggia insiste e il sibilo dei pioppi illuminati dal vento. Come ogni cosa remota ritorni nella mente. Il verde lieve della tua veste è qui fra le piante arse dai fulmini dove s’innalza la dolce collina d’Ardenno e s’ode il nibbio sui ventagli di saggina. Forse in quel volo a spirali serrate s’affidava il mio deluso ritorno, l’asprezza, la vinta pietà cristiana, e questa pena nuda di dolore. Hai un fiore di corallo sui capelli. Ma il tuo viso è un’ombra che non muta; (cosi fa morte). Dalle scure case del tuo borgo ascolto l’Adda e la pioggia, o forse un fremere di passi umani, fra le tenere canne delle rive. Salvatore Quasimodo - nuove poesie |
VERSO NUOVE ED EMOZIONANTI AVVENTURE
lunedì 22 ottobre 2012
..Il mondo della collina..
Cito una famosa poesia di Salvatore Quasimodo la quale apre questo mio nuovo post
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